Fase 1: Definizione del file dati da importare
Nel nostro esempio andremo a caricare i dati contenuti in un file CSV all'interno della scheda Articoli. La prima operazione richiesta è quella di specificare il file dati da caricare per mezzo del pulsante di caricamento.
I file dati che è possibile caricare devono appartenere a uno dei seguenti formati supportati:
- CSV: Formato Comma-separated values.
- TXT: I dati vengono interpretati come il tipo CSV.
- XML: Formato eXtensible Markup Language.
- XLS: Formato Microsoft Excel.
- XLSX: Versione più recente del formato Microsoft Excel.
Fase 2: Definizione del formato dei dati da importare
Una volta selezionato il file da importare, la procedura richiede di specificare come sono organizzati i dati al suo interno.
Dettaglio Parametri
Formato Importazione
Il valore selezionato in questo campo consente di precompilare automaticamente tutti i campi della finestra corrente e di quelle successive, richiamando una configurazione di importazione salvata al termine di una precedente procedura andata a buon fine.
I formati di importazione sono particolarmente utili quando si eseguono importazioni sistematiche e ripetute nel tempo, poiché permettono di configurare la procedura una sola volta per uno specifico set di dati e di riutilizzarla nelle operazioni successive.
Codifica
Foglio
Primo Elemento
Separatore Dati
Simbolo del Testo
Intestazioni Colonne
Elemento
Fase 3: Generazione dei dati da importare
Completata la configurazione iniziale, i dati vengono inviati e interpretati in base ai parametri indicati. Al termine della lettura, e in assenza di errori, l'applicazione mostra un'anteprima dei dati importati, associando a ogni riga un numero progressivo visualizzato nella prima colonna della tabella.Anteprima Dati nel File
In questa fase l'utente può ispezionare i dati interpretati in base ai parametri inseriti nelle fasi precedenti ed effettuare ricerche o filtraggi per verificarne la correttezza prima di procedere con l'importazione nel cloud. Se i dati non risultano corretti o emergono anomalie, è possibile tornare alla fase precedente tramite il pulsante Indietro, modificare uno o più parametri di configurazione e rieseguire la procedura.
Opzioni di Importazione
Una volta verificata la correttezza dei dati acquisiti, è necessario istruire la procedura di importazione affinché sappia quali elementi devono essere importati e come devono essere mappati i campi degli elementi letti rispetto ai campi richiesti. Queste impostazioni vengono definite nella sezione Opzioni di Importazione, come mostrato nell'immagine seguente.
Dettaglio Parametri
Selezione
Azione
Procedi in caso di errori
Tabella delle corrispondenze tra i campi
La prima colonna della tabella elenca tutti i campi definiti per gli oggetti della scheda che è possibile associare.
La seconda colonna consente di selezionare uno dei campi individuati nel file dati per definire l'associazione. Se in fase di configurazione non è stato attivato il parametro Intestazione Colonne, i nomi delle colonne vengono generati automaticamente.
Oltre ai campi rilevati nel file sorgente, nella seconda colonna è presente anche il campo numeratore (n), aggiunto automaticamente dal sistema. Questo campo è particolarmente utile quando si importano dati privi di un identificatore (ID), quando gli identificatori non risultano compatibili con quelli richiesti, ad esempio perché non numerici, oppure quando una parte della numerazione è già presente nella scheda. Poiché il sistema richiede obbligatoriamente un ID per ogni elemento individuato nel file sorgente, può risultare utile mappare il campo ID al numeratore e, se necessario, applicare uno o più modificatori per ottenere gli ID desiderati.
Se, ad esempio, stiamo importando nuovi dati privi di un identificatore in una scheda che contiene già 100 elementi, possiamo mappare il campo ID al numeratore. Questa operazione, tuttavia, non sarebbe sufficiente, poiché gli elementi presenti nella scheda avrebbero identificatori compresi tra 1 e 100. La procedura di importazione interpretarebbe quindi i dati come aggiornamenti di elementi esistenti anziché come nuovi inserimenti. Per evitare questo problema è possibile applicare un modificatore che aggiunga 100 all’ID generato. In questo modo il sistema non troverà corrispondenze e considererà i dati come nuovi elementi.
La terza colonna indica il valore predefinito da utilizzare quando, per un determinato dato, non è stato specificato alcun valore nel file sorgente.
La quarta colonna indica per ciascun campo quali associazioni sono obbligatorie e quali invece opzionali.
Trasformazione dei Dati
Sebbene in alcuni casi i dati da importare possano già trovarsi nella forma richiesta, è molto più frequente che i valori di origine si discostino da quelli attesi dall'applicazione. In queste situazioni la procedura di importazione consente di definire regole di trasformazione da applicare ai dati originali per ottenere i valori richiesti.
Nella sezione Trasformazione Dati è possibile aggiungere una o più regole di trasformazione, che verranno eseguite in sequenza sui dati indicati. Ogni regola consente di specificare il dato originale su cui intervenire e un modificatore che ne definisce la trasformazione.
È possibile definire più modificatori per uno stesso campo dati, così da ottenere trasformazioni più complesse che verranno eseguite nell'ordine in cui compaiono in tabella. Per lo stesso dato, ogni trasformazione successiva opererà sempre sul risultato prodotto dalla trasformazione precedente.
Come mostrato nell'immagine di esempio precedente, è stato definito un modificatore che inserisce un prefisso nel campo di origine _arcod. Poiché questo campo è mappato al codice articolo, il modificatore consente di alterare i codici articolo originali prima dell'importazione.
Tra i vari modificatori disponibili, ce ne sono due che, per la loro natura più complessa, richiedono un approfondimento dedicato.
Il primo modificatore, etichettato come "Sostituisci Espressione", accetta due parametri. Il primo è un'espressione regolare, cioè una sequenza di caratteri con significato speciale utilizzata per individuare porzioni di testo nel dato su cui si applica la trasformazione. Il secondo parametro specifica il testo che deve sostituire la parte individuata dall'espressione. Per approfondire la sintassi delle espressioni regolari si rimanda alla documentazione e agli articoli informativi disponibili sul web.
Il secondo modificatore, etichettato come "Trasforma in Data", consente di convertire un valore testuale in una data. Questo modificatore richiede un unico parametro, che rappresenta il formato con cui la data è espressa nel file sorgente. Una data può infatti essere rappresentata in molti modi diversi come ad esempio 11/11/1980, 11 Nov 1980 oppure 11-11-80 e specificando il formato corretto si indica alla procedura di importazione come interpretare il valore in modo appropriato. Nella definizione del formato possono essere utilizzati caratteri speciali e lettere alfabetiche, interpretati nel modo seguente:
- y: Anno
- Y: Settimana dell'anno
- M: Mese nell'anno
- w: Settimana nell'anno
- W: Settimana nel mese
- D: Giorno nell'anno
- d: Giorno nel mese
- E: Nome del giorno (esempio: lunedì)
- u: Numero del giorno da 1 a 7
- a: Tipo di ora (esempio: Am/Pm)
- H: Ora (0-23)
- k: Ora (1-24)
- K: Ora (0-11)
- h: Ora (1-12)
- m: Minuti
- s: Secondi
- S: Millisecondi
Alcuni esempi di formati: dd/MM/yyyy, dd-MM-yyyy.
Fase 4: Importazione dei Dati
Completata la mappatura dei campi di origine con quelli di destinazione, è possibile avviare la procedura di importazione. Durante l'avanzamento dell'operazione viene generato e aggiornato continuamente un rapporto scaricabile che riporta lo stato corrente delle attività.
Nel caso in cui non si verifichino errori bloccanti, viene generata una nuova tabella di anteprima contenente i dati risultanti dall'importazione. Anche in questa fase l'utente può verificarne la correttezza tramite controlli visivi o ricerche specifiche.
Dopo aver verificato i dati, è possibile completare la procedura confermando l'importazione. Al termine dell'operazione. il rapporto di importazione viene aggiornato e viene mostrato un pulsante di salvataggio, che consente di creare una configurazione riutilizzabile. La configurazione salvata include tutti i parametri impostati durante le fasi precedenti e, quando viene richiamata nelle importazioni successive, compila automaticamente ogni campo della procedura di importazione.
La finestra di salvataggio ci consente di specificare se vogliamo creare un nuovo formato di importazione o se aggiornare un formato di importazione esistente. Un formato di importazione contiene tutti i parametri inseriti durante la procedura e, quando viene richiamato, li ripristina automaticamente in ogni fase.
